Disturbo da Shopping Compulsivo: cause, sintomi, trattamento
Quando lo shopping diventa un disturbo serio?
Sicuramente molti di noi avranno incontrato qualcuno che si descrive come un “shopaholic”. Forse, occasionalmente, anche noi abbiamo sentito il bisogno di comprare un oggetto “solo per sentirci meglio”.
Sebbene la maggior parte delle persone possa occasionalmente fare acquisti impulsivi, quando gli acquisti diventano compulsivi, si può parlare di Disturbo da Compulsione all’Acquisto (CBD).
Il CBD è caratterizzato da un desiderio incontrollabile e persistente di fare shopping, che porta a comportamenti di spesa eccessivi in grado di influenzare gravemente vari aspetti della vita di una persona — comprese le finanze, le relazioni e il benessere emotivo.
Il disturbo si manifesta attraverso comportamenti come:
• fare shopping per alleviare lo stress;
• acquistare oggetti che spesso rimangono inutilizzati;
• provare un’eccitazione o un senso di “euforia” durante lo shopping;
• comprare più di quanto previsto;
• nascondere gli acquisti ad amici o familiari.
Chi soffre di questo disturbo può avere difficoltà a controllare le proprie spese, motivo per cui viene anche definito “disturbo da spesa compulsiva”. Questi comportamenti possono portare a gravi conseguenze relazionali, familiari e finanziarie. In alcuni casi, il CBD può persino condurre all’accumulo di debiti significativi o, nei casi più gravi, a comportamenti disonesti per sostenere le proprie spese.
Il CBD non è riconosciuto come diagnosi formale nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5). Tuttavia, la ricerca ha identificato caratteristiche comuni con altri disturbi da dipendenza o da controllo degli impulsi. Di seguito vengono illustrati i modelli tipici del disturbo.
Il ciclo del Disturbo da Compulsione all’Acquisto
Il disturbo si manifesta come un impulso incontrollabile a fare acquisti, spesso con lo scopo di alleviare un disagio interiore più che di provare piacere.
Le persone con questo disturbo riferiscono spesso una sensazione di euforia e appagamento momentaneo durante lo shopping. Tuttavia, tale sensazione svanisce rapidamente e lascia spazio a senso di colpa, vergogna o vuoto emotivo.
L’atto di fare acquisti diventa quindi un rituale, una sorta di “sterilizzatore del disagio interiore”. La gratificazione iniziale è illusoria e viene rapidamente sostituita da emozioni negative, dando origine a un ciclo di compulsione e rimpianto difficile da interrompere.
Cause del Disturbo da Compulsione all’Acquisto
Le cause esatte del disturbo non sono ancora del tutto chiare, ma diversi fattori possono contribuire al suo sviluppo:
• Problemi emotivi: lo shopping compulsivo può fungere da meccanismo di coping per gestire ansia, depressione o stress.
• Bassa autostima: le persone con una scarsa immagine di sé possono ricorrere agli acquisti per migliorare temporaneamente il proprio umore.
• Pressioni sociali: vivere in una società orientata al consumo può indurre il bisogno di acquistare beni materiali per sentirsi adeguati o accettati.
• Disturbi psicologici co-occorrenti: il CBD può essere associato ad altri disturbi, come il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), il disturbo bipolare o le dipendenze da sostanze.
Come riconoscere il Disturbo da Compulsione all’Acquisto
• Impulsi irresistibili ad acquistare oggetti non necessari.
• Preoccupazione costante per lo shopping o pianificazione degli acquisti.
• Tempo eccessivo dedicato a cercare o pensare a cosa comprare.
• Problemi finanziari: spese fuori controllo, debiti, rischio di bancarotta.
• Conseguenze personali e sociali: conflitti familiari, nascondere gli acquisti, calo della produttività lavorativa.
Approcci al trattamento del Disturbo da Compulsione all’Acquisto
Comprendere la natura e l’impatto del disturbo è fondamentale per riconoscere i segnali e cercare aiuto adeguato. È altrettanto importante individuare eventuali disturbi mentali co-occorrenti, per costruire un piano terapeutico completo e personalizzato.
La psicoterapia rappresenta generalmente il trattamento di prima scelta. In particolare, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) si è dimostrata efficace nell’aiutare le persone a comprendere i meccanismi psicologici alla base della compulsione e a sviluppare strategie più sane per gestire le emozioni e il bisogno di acquistare.
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