L’Effetto Dunning–Kruger nella Vita Quotidiana
Tendiamo a fidarci delle persone sicure di sé. Parlano con chiarezza, esitano poco e sembrano sempre certe di quello che fanno. È naturale pensare che la sicurezza derivi dalla competenza. La psicologia, però, ci dice spesso il contrario.
L’Effetto Dunning–Kruger descrive un bias cognitivo comune: le persone con meno abilità in un certo ambito tendono a sopravvalutare le proprie capacità, mentre quelle più competenti spesso dubitano di sé.
Come Funziona?
I psicologi David Dunning e Justin Kruger hanno scoperto che chi ha poca competenza spesso non è nemmeno in grado di riconoscere i propri errori. In altre parole, se non si conosce bene un argomento, è difficile rendersi conto di quanto ci manca sapere.
Le persone esperte, invece, conoscono la complessità e le sfumature. Sanno quanto sia facile sbagliare, e per questo tendono a essere più caute nel giudicare le proprie capacità.
Come si Vede nella Vita Quotidiana
L’effetto Dunning–Kruger è ovunque.
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Al lavoro: la voce più sicura in sala riunioni non è sempre quella più competente. Alcuni parlano con sicurezza nonostante gli errori, mentre colleghi più preparati esitano o dubitano di sé.
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Sui social media: le opinioni semplicistiche e sicure si diffondono più facilmente di quelle basate su dati e riflessioni. La competenza tende a suonare cauta; l’eccessiva sicurezza sembra convincente.
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Nell’apprendimento: i principianti spesso si sentono molto sicuri all’inizio. Con l’aumentare della conoscenza, la fiducia cala, talvolta drasticamente, prima di ricostruirsi lentamente su basi più realistiche.
Perché Confondiamo Fiducia e Competenza
La fiducia è facile da notare. La competenza spesso no. Siamo portati a rispondere alla sicurezza, soprattutto quando non abbiamo informazioni sufficienti per valutare davvero l’esperto.
In più, la cultura moderna premia la decisione e l’assertività, rendendo più facile confondere l’eccessiva sicurezza con la reale abilità.
Quando il Dubbio è un Segno di Competenza
Il dubbio non è sempre un segno di debolezza. Spesso indica consapevolezza. Chi conosce bene un argomento tende a fare domande, cercare feedback e restare aperto all’errore.
Sapere cosa non si sa è spesso parte del sapere davvero qualcosa.
Conclusione
L’effetto Dunning–Kruger ci ricorda di essere cauti nel giudicare noi stessi e gli altri. La fiducia può essere persuasiva, ma non è una prova di competenza. A volte, le voci più affidabili sono quelle che lasciano spazio all’incertezza.
Riferimenti
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Dunning, D., & Kruger, J. (1999). Unskilled and unaware of it. Journal of Personality and Social Psychology, 77(6), 1121–1134.
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Kruger, J., & Dunning, D. (2009). Unskilled and unaware of it (still). Perspectives on Psychological Science, 4(1), 30–46.
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Dunning, D. (2011). The Dunning–Kruger Effect. Advances in Experimental Social Psychology, 44, 247–296.




